Français

Imparare il francese leggendo: la guida per chi parla italiano

Come imparare il francese leggendo se parli italiano: falsi amici, pronuncia, ortografia, congiuntivo e un piano di lettura con audio, da Jules Verne a Dumas.

6 min di lettura

Su diversi punti di grammatica, il francese è più vicino all’italiano di quanto lo sia lo spagnolo. Gli ausiliari, il partitivo, «ne» e «ci», un passato remoto per i romanzi: hai già tutto. La difficoltà sta altrove, ed è grande: il francese non si legge come si scrive. Per chi è abituato a pronunciare ogni lettera, leggere con l’audio non è un optional.

Cosa gioca a tuo favore

  • Gli stessi ausiliari. Je suis allé è «sono andato», j’ai mangé «ho mangiato», e elle est partie concorda proprio come «è partita».
  • Il partitivo. Du pain, «del pane»; des livres, «dei libri».
  • En e y. Fanno il lavoro di «ne» e «ci»: j’en veux deux, «ne voglio due»; j’y vais, «ci vado».
  • Il futuro dopo quand. Quand tu arriveras, «quando arriverai».
  • Un passato remoto per i romanzi. Il passé simple racconta le storie come il nostro passato remoto: il fut, «fu»; elle répondit, «rispose».
  • Un lessico familiare. -tion corrisponde a -zione (nation), -té a -tà (liberté, société), -ment a -mente (rapidement).

I falsi amici da conoscere

In francese Significa Da non confondere con
fermer chiudere fermare (arrêter)
salir sporcare salire (monter)
la firme la ditta, l’azienda la firma (la signature)
la cantine la mensa la cantina (la cave)
le magasin il negozio il magazzino (l’entrepôt)
la tasse la tazza la tassa (l’impôt)
le timbre il francobollo il timbro (le tampon)
le costume l’abito da uomo il costume da bagno (le maillot de bain)

Anche il genere spesso non coincide: la mer (il mare), la fleur (il fiore), la dent (il dente), la couleur (il colore) e la douleur (il dolore) sono femminili; le printemps (la primavera) e l’été (l’estate) sono maschili.

Grammatica: cosa cambia

Il soggetto è obbligatorio. In italiano basta «parlo»; in francese serve je parle. Il motivo è fonetico: je parle, tu parles, il parle e ils parlent si pronunciano esattamente allo stesso modo, e solo il pronome dice chi parla.

La negazione in due pezzi. Je ne sais pas. Nel parlato il ne cade spesso (je sais pas), ma nei libri lo troverai sempre.

«Penso che» con l’indicativo. In francese, penser que in frase affermativa vuole l’indicativo: je pense que c’est vrai, «penso che sia vero». Il congiuntivo arriva con la negazione o il dubbio: je ne pense pas que ce soit vrai.

Dopo si, niente congiuntivo. Si j’avais le temps, je lirais plus: «se avessi tempo, leggerei di più». Dove l’italiano usa il congiuntivo, il francese usa l’imperfetto indicativo. E al passato: si j’avais su, «se avessi saputo».

Il on. Nel parlato sostituisce spesso nous: on y va ?, «andiamo?». Nei libri lo troverai anche come «si» impersonale: on dit que…, «si dice che…».

Pronuncia: il vero ostacolo

  • Lettere che non si pronunciano. Petit si legge [pəti]; la -ent di ils parlent è muta. Eau, au e o suonano allo stesso modo.
  • Vocali che l’italiano non ha. Tu non è tout, rue (via) non è roue (ruota). L’eu di peu e peur è un suono a metà tra e e o. E le nasali distinguono parole: vent (vento), vin (vino), vont (vanno).
  • Il legamento. Les amis si legge [lezami], e a volte decide il senso: ils ont (hanno), con la s sonora, non è ils sont (sono), con la s sorda.
  • L’accento cade alla fine. Sempre sull’ultima sillaba pronunciata del gruppo: restaurant, Paris, café. L’abitudine italiana di accentare la penultima va persa.
  • Il ch rovesciato. In francese ch si legge come la sc di «scena»: chat, chose. Il contrario dell’italiano. Il gn, invece, è lo stesso: montagne.
  • La j. Je, jour, rouge: un suono che l’italiano conosce solo da parole prese in prestito, come abat-jour.

Due frasi, due livelli

A2. Hier, nous sommes allés au marché, mais il n’y avait plus de fraises.

«Ieri siamo andati al mercato, ma non c’erano più fragole.» Nous sommes allés ricalca «siamo andati», ausiliare e accordo compresi. Il n’y avait plus de corrisponde a «non c’erano più»: y è il nostro «ci», ne… plus il nostro «non… più». Una differenza: dopo la negazione, des fraises diventa de fraises.

B1. Je pense que Marc a raison, mais je ne crois pas qu’il soit trop tard.

«Penso che Marco abbia ragione, ma non credo che sia troppo tardi.» Nella prima parte il francese usa l’indicativo (a raison) dove l’italiano vuole il congiuntivo; nella seconda, con la negazione, i due modi si ritrovano: soit, «sia».

Un piano di lettura con audio

Stephen Krashen (1982, Principles and Practice in Second Language Acquisition) ha sostenuto che acquisiamo una lingua quando capiamo dei messaggi, non quando memorizziamo regole. Con il francese, un italiano arriva presto a capire ciò che legge. Il lavoro vero è far coincidere ciò che capisci sulla pagina con ciò che senti.

  1. Scegli il livello. Li descriviamo nella nostra pagina sui livelli (in inglese).
  2. Ascolta ogni capitolo seguendo il testo. La parola evidenziata ti mostra quali lettere tacciono e dove le parole si legano.
  3. Rileggi senza audio, al tuo ritmo. Tocca solo le parole che ti impediscono di seguire la storia.
  4. Allena l’orecchio su un dettaglio alla volta. Una settimana il legamento, una le vocali nasali.
  5. Usa la modalità frase per frase nei dialoghi più veloci.
  6. Venti o trenta minuti al giorno. La costanza conta più della durata.

Da dove cominciare: classici scritti in francese

Come ti aiuta Lexo

Lexo è un’app per iPhone e iPad che riscrive i grandi romanzi classici nella lingua che stai imparando, al livello che scegli, da A2 a C2. In francese, con spiegazioni in italiano:

  • Tocca qualsiasi parola. Vedi cosa significa in quella frase, la forma base e la categoria (fut: verbo être), il senso dell’espressione di cui fa parte e la traduzione dell’intera frase in italiano. Puoi salvare le parole nella tua lista.
  • Ascolta tutto. Il libro intero è narrato, con voci diverse per i personaggi, e il testo si evidenzia parola per parola. Ogni parola si può ascoltare anche da sola: utilissimo per le vocali nasali.
  • Frase per frase. Una modalità che mostra una sola frase, con il suo audio e la sua traduzione.
  • Il tuo livello, libro per libro. A2, B1, B2, C1 (vicino all’originale, leggermente condensato) o C2 (il romanzo integrale).
  • Prime edizioni. Se sei il primo a chiedere un libro in francese al tuo livello, Lexo scrive quell’edizione per te: il primo capitolo è pronto in pochi minuti, il resto arriva mentre leggi e conservi un segno datato di «prima edizione».
  • Offline e senza account. Gli acquisti passano dal tuo ID Apple.

Lexo è in beta e arriverà presto sull’App Store. Iscriviti per ricevere un avviso al lancio, visita la pagina principale di Lexo in italiano o, se leggi l’inglese, consulta la nostra guida generale per imparare il francese leggendo.

Tocca qualsiasi parola

Ogni parola a portata di dito.

Questo è il capitolo 1 così come lo stampa Lexo. Tocca una parola per vedere cosa significa in questa frase. Premi play per ascoltare il capitolo letto ad alta voce, evidenziato parola per parola.

Edizione

In questa demo le spiegazioni sono in inglese. Nell’app sono nella tua lingua.

L’Île au trésor

Le vieux marin à l’Amiral-Benbow

Le chevalier Trelawney et le docteur Livesey m’ont demandé de raconter cette histoire. Je dirai tout, sauf où se trouve exactement l’île. Une partie du trésor y est encore enterrée. Mon récit commence quand j’étais enfant, à l’auberge de mon père, l’Amiral-Benbow.

Notre auberge se trouvait près d’une baie tranquille, loin des villes. Un matin, un grand vieux marin est arrivé devant notre porte. Il portait un manteau bleu sale et avait une cicatrice blanche sur la joue. Derrière lui, un homme poussait une brouette chargée d’un gros coffre de marin.

Le marin a regardé les falaises, puis notre enseigne, avant de chanter : « Quinze hommes sur le coffre du mort — Yo-ho-ho, et une bouteille de rhum ! » Il a frappé à la porte avec son bâton et demandé du rhum à mon père. Il a bu lentement, puis demandé si nous recevions beaucoup de monde.

« Très peu, malheureusement », a répondu mon père. « Alors, c’est l’endroit qu’il me faut. Aidez-moi à monter mon coffre. Je prendrai du rhum, du lard et des œufs. Et vous pouvez m’appeler capitaine. » Il a jeté plusieurs pièces d’or devant mon père. « Vous me direz quand tout sera dépensé. »

Il est resté des semaines, puis des mois. Chaque jour, il observait la mer avec sa longue-vue. Chaque soir, il s’installait près du feu et buvait du rhum fort. Son coffre restait fermé à clé, et il ne recevait jamais de lettres.

Le vieux marin à l’Amiral-Benbow

Capitolo 1 di 34

Pagina del libro. Usa le frecce sinistra e destra per passare da una parola all’altra, Invio per cercare una parola, Pag su e Pag giù per girare pagina e la barra spaziatrice per ascoltare o mettere in pausa.

Domande

Posso leggere in francese se non so ancora pronunciarlo?

Sì, ed è proprio per questo che conviene leggere con l’audio. In Lexo ogni libro è narrato, il testo si evidenzia parola per parola e ogni parola si può ascoltare da sola. La pronuncia la impari strada facendo, collegando ciò che vedi a ciò che senti.

Quale livello scelgo?

Quello in cui segui la storia toccando poche parole per pagina. Molti italiani possono partire più in alto che in una lingua non romanza; verificalo sul primo capitolo. Se tocchi parole in ogni frase, scendi di un livello.

Le spiegazioni sono in italiano?

Sì. Toccando una parola vedi il suo significato in quella frase, la forma base, la categoria grammaticale, il senso dell’espressione di cui fa parte e la traduzione dell’intera frase in italiano. Anche l’interfaccia dell’app è in italiano.

Quanto costa Lexo?

I prezzi previsti al lancio sono 4,99 dollari per libro (un romanzo, in una lingua, a un livello) e 1,99 dollari per un altro livello di un libro che hai già. Lexo Plus costa 4,99 dollari al mese e dà due crediti mensili, che si accumulano fino a otto. Il prezzo nel tuo paese può variare secondo l’App Store.

Funziona senza connessione?

Sì. I libri, con il loro audio, si scaricano sul dispositivo e si leggono offline. Lexo funziona su iPhone e iPad con iOS 18 o successivo; è in beta e arriverà presto sull’App Store.

I libri di questo articolo